Biblioteca Franco Serantini

CECCARELLI, Pietro Cesare

Tipologia Persona

Intestazione di autorità

Intestazione
CECCARELLI, Pietro Cesare

Date di esistenza

Luogo di nascita
Savignano sul Rubicone
Data di nascita
1842
Luogo di morte
Il Cairo

Biografia / Storia

Nasce a Savignano di Romagna (fc) nel 1842 circa. Dapprima soldato dell’esercito sabaudo, passa poi a militare nelle file dei garibaldini, partecipando a numerose battaglie tra il 1866 e il 1871. Andato ad abitare a Napoli, entra nelle file dell’Internazionale, facendo capo al gruppo di E. Malatesta e C. Cafiero. Nel 1877 è tra gli organizzatori del moto insurrezionale di S. Lupo, lo sforzo cospirativo simbolicamente più importante dell’internazionalismo anarchico italiano degli anni Settanta dell’Ottocento, che segna la fine della Prima Internazionale nella penisola. Sia nella fase preparatoria che in quella operativa C. ha parte importante. Il suo ruolo, però, è determinante soprattutto nell’azione militare, in virtù delle sue pregresse esperienze di soldato. Insieme a Cafiero e Malatesta, è uno dei tre partecipanti all’azione che si alterna alla guida del gruppo di ventisei internazionalisti che si inerpica sul massiccio del Matese per proclamare la rivoluzione sociale. A seguito del fallimento dell’insurrezione, C. viene tratto in arresto insieme agli altri rivoluzionari. Nel 1881 sostiene una polemica epistolare con A. Cipriani difendendo l’operato degli internazionalisti a S. Lupo e teorizzando sia la necessità della guerriglia rivoluzionaria contadina, sia il carattere di esemplarità del gesto insurrezionale: “Il tempo delle jacqueries non è finito; invece è ora che comincia il tempo della grande jacquerie dell’epoca moderna. Jacquerie che questa volta sarà feconda di risultati perché il socialismo è venuto a dare coscienza e lumi a questi grandi scoppi dell’ira popolare […]. In ogni modo una banda è come un tizzo ardente gittato in un ammasso più o meno combustibile: se il fuoco piglia, allora è l’incendio: se no il tizzo si spegne ma il combustibile sarà diventato un po’ più atto all’incendio che prima”. Avverso alla svolta politica legalitaria di A. Costa, nel 1882 si reca esule in Egitto con Malatesta, col quale partecipa a un’insurrezione anticolonialista, repressa duramente dall’esercito inglese. Muore, ancor giovane, a Il Cairo nel 1886.
 

Fonti

Bibliografia: P.C. Masini, Gli internazionalisti. La Banda del Matese, Milano-Roma 1958; P.C. Masini, Storia degli anarchici italiani. Da Bakunin a Malatesta, Milano, 1969, ad indicem; F. Della Peruta, Democrazia e socialismo nel Risorgimento, Roma 1973; L. Parente (a cura di), Movimenti sociali e lotte politiche nell’Italia liberale. Il moto anarchico del Matese, Milano 2001.

Codice identificativo dell'istituzione responsabile

181

Bibliografia

2003

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