Biblioteca Franco Serantini

BISO, Onorio Domenico Amedeo

Tipologia Persona

Intestazione di autorità

Intestazione
BISO, Onorio Domenico Amedeo

Date di esistenza

Luogo di nascita
Arcola
Data di nascita
07/06/1890

Attività e/o professione

Qualifica
Stagnino

Nazionalità

Italiana

Biografia / Storia

Nasce ad Arcola (SP) il 7 giugno 1890 da Luigi Giacomo e Paolina Lodola, stagnino. Abbandona gli studi appena conseguita la licenza elementare e inizia a lavorare, dapprima in Arcola, in seguito ai cantieri dell’Arsenale della Spezia. Ribelle per natura e insofferente dell’autorità si avvicina ben presto agli ambienti anarchici e sovversivi. Nel 1910 sposa Alma Picedi che gli darà tre figli: Guerrino (15 lug. 1911), Sirio (21 ago. 1913) e Aldo (19 nov. 1916), che ne condivideranno l’esilio e le scelte di lotta. Nel 1911 B. è chiamato alle armi in marina e, per ragioni di salute, destinato alla difesa costiera. Ritornato alla vita civile si impiega nuovamente nel cantiere navale dell’Arsenale. B. manifesta pubblicamente idee anarchiche, svolgendo attività di propaganda e antifascista; è attivo negli scioperi e nelle manifestazioni operaie dell’epoca. Allo scoppio della Prima Guerra mondiale è chiamato alle armi in fanteria, ma poi esonerato in quanto operaio. Nel Biennio rosso partecipa attivamente alle lotte e agli scioperi e per questo viene licenziato, dapprima dall’Arsenale e poi dalle officine fiat di S.Giorgio, dove aveva trovato impiego. Nel 1920 B., rimasto senza lavoro, apre una bottega di fabbro insieme all’anarchico Mentore Giampaoli, ma nel novembre del 1922, in seguito all’arresto di quest’ultimo accusato di un attentato, deve chiudere l’attività. Alla fine del 1924, per sottrarsi al fascismo e alla ricerca di lavoro B. emigra in Francia insieme alla famiglia e si stabilisce a Montecarlo, dove resta fino al 1929, anno in cui si trasferisce a Mentone dove trova impiego come saldatore all’officina Dufour et Martini. Durante la permanenza in Francia B. continua la sua opera di propaganda antifascista e rivoluzionaria, coadiuvato in ciò dai tre figli, partecipando, tra l’altro, alle attività della LIDU. A causa delle loro attività i Biso sono iscritti in “Rubrica di frontiera” per il provvedimento di arresto. B. si reca in Spagna, col figlio Sirio, nel 1936 nei primi mesi di guerra. Padre e figlio si arruolano nella Sezione Italiana della Colonna “Ascaso” CNT-FAIb, poi nel btg “Garibaldi”, e combattono sul fronte di Huesca. Nell’ottobre del 1936, in licenza in Francia, B. partecipa a riunioni e manifestazioni antifranchiste e di solidarietà con in combattenti italiani in Spagna. In seguito ritorna definitivamente in Francia con il figlio Sirio e nel 1937 è segnalato come fiduciario di GL a Mentone. Nel 1939 è arrestato dalla polizia francese per attività comunista e internato, con i figli Sirio, Guerrino e Aldo, nel campo di Vernet; in seguito è trasferito a Gurs. L’8 marzo 1941 è rimpatriato da Marsiglia, sempre con i figli. Sirio è incarcerato e poi assegnato al confino di Ventotene per tre anni, mentre Guerrino è fermato e diffidato dopo due mesi di carcere, così come Aldo. S’ignorano data e luogo di morte. (G. Barroero – A. Mameli)

Fonti

Fonti: Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Casellario politico centrale, ad nomen.

Bibliografia: La Spagna nel nostro cuore. 1936-1939, Tre anni di storia da non dimenticare, Roma 1996, ad nomen.

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