Biblioteca Franco Serantini

BETTINI, Leonardo

Tipologia Persona

Intestazione di autorità

Intestazione
BETTINI, Leonardo

Date di esistenza

Luogo di nascita
Genova
Data di nascita
14/07/1939
Luogo di morte
Firenze
Data di morte
01/03/1982

Attività e/o professione

Qualifica
Bibliografo
Qualifica
Traduttore

Nazionalità

Italiana

Biografia / Storia

Nasce a Genova il 14 luglio 1939, da Attilio e Elisa Giannini, bibliografo e traduttore. Conseguita la maturità classica, avrebbe dovuto iscriversi alla facoltà di lettere e filosofia ma finisce, verso la fine degli anni Cinquanta, con interessarsi in Liguria di una fabbrica di canditi e dolciumi che conduce insieme al padre “socialista convinto e sofferto”, come B. stesso lo definisce dedicandogli il primo tomo del primo volume della sua opera: Bibliografia dell’anarchismo, vol. i, tomo 1, Periodici e numeri unici anarchici in lingua italiana pubblicati in Italia (1872 – 1971) (Firenze 1972). Chiuso il laboratorio dolciario, effettua un lungo viaggio in Asia; fa tappa in Nepal, in India a Delhi, infine nell’isola di Sry Lanka, per compiere ricerche storiografiche e bibliografiche sulla Civiltà dell’Oriente e in special modo sul buddismo di cui è particolarmente erudito. Rientra in Italia e verso la metà degli anni Sessanta si trasferisce con la famiglia a Firenze nella zona delle Cure. Non ancora avvicinatosi all’anarchismo, frequenta il “salotto” intellettuale, un po’ misteriosofico e orientalista, ben noto a Firenze, del dr. Lapi e quello del dr. Renato Famea, fondatore del Centro Nazionale di Studi sulla Civiltà Moderna, che svolge a Firenze una notevole attività. È in codesto tempo che B. effettua ricerche bibliografiche su commissione per il manuale numismatico pubblicato da Simonetti. Cede a un editore fiorentino il prontuario bibliografico di studi sull’orientalismo condotti in Italia. Nel 1963 pubblica la bibliografia in lingua italiana sull’Atlantide, Atlantis (Genova), i, nn. 1, 2. Nello stesso anno, sempre a Genova, pubblica, sparse qua e là, Note bibliografiche sugli studi colombiani. Nel periodo, non lungo, in cui B. dimora a Firenze, conosce Ugo Fortini e Milena Marè di Signa (FI), con i quali instaura un profondo rapporto di amicizia e, attraverso di loro entra in contatto con l’ambiente anarchico. Infatti, frequentando la loro casa nella quale trova ben conservata una non comune raccolta di pubblicazioni anarchiche e di testi di non facile reperibilità, prende interesse, inizialmente per pura erudizione, alla storia e alla vita del movimento anarchico, ma ben presto approfondisce il legame con la “materia”, ne abbraccia la fede e dà al movimento il suo contributo di studioso e la sua particolare militanza prevalentemente culturale. Torna ad abitare in Liguria, a Lavagna, ma non abbandona il progetto di ricerca iniziato con la consultazione della raccolta posseduta dai Fortini, anzi, con loro ne parla e insieme “vagheggiano”, in principio senza troppa convinzione, la possibile compilazione di un prontuario bibliografico che faccia seguito a quello di M. Nettlau, Bibliographie de l’anarchie del 1897, ormai non più corrispondente alle esigenze di indagine storiografica. Siamo nella seconda metà degli anni Sessanta e ormai B., salvo che per il periodo di un altro viaggio che fa in Asia per completare alcune ricerche, è quasi stabilmente a Firenze, ovvero a Signa; da lì si diparte per andare in giro a visitare collezioni e fondi in istituti, biblioteche pubbliche e private, centri di studio e Archivi di Stato di tutta Italia per inventariare quanto ivi posseduto relativamente a periodici anarchici pubblicati in Italia. Lo stesso fa per tutta Europa per la parte dei periodici anarchici in lingua italiana pubblicati all’estero. Un lavoro duro, massacrante, che si protrae per anni. La catalogazione va avanti e B. già pensa al più vasto piano dell’opera di cui traccia l’ambizioso profilo che prevede: Parte prima (che realizza): La stampa periodica anarchica Vol. i – Periodici e numeri unici in lingua italiana (Tomo 1 – 2). Vol. ii – Periodici e numeri unici in lingua francese. Vol. iii – Periodici e numeri unici in lingua spagnola. Vol. iv – Periodici e numeri unici in lingua inglese. Vol. v – Periodici e numeri unici in altre lingue. Parte seconda: Vol. vi Storiografia. Parte Terza: Vol. vii - vii - ix – Autori. Vol. x – Indici. B. lancia, in questi anni, per primo nel movimento l’idea di un progetto per un Dizionario biografico degli anarchici di lingua italiana. Conscio delle difficoltà legate a un lavoro di tale portata (la cui realizzazione, per la vastità d’indagine non sarebbe stata possibile a un singolo ricercatore) pensa che a ciò possa provvedere un collettivo internazionale di ricercatori; ma lui stesso inizia ad affrontare il problema e a prendere contatti. Gli inizi degli anni Settanta sono per B. un periodo d’intensi rapporti con il movimento anarchico internazionale. Visita archivi e biblioteche sparsi in ogni parte d’Europa, instaura contatti ed entra in comunicazione con molte “significative” presenze anarchiche. A San Piero A Ponti, vicino Firenze, in una casa dove è stata nel frattempo collocata la raccolta di materiale anarchico che era a Signa, B., lasciata definitivamente la Liguria, trova la sua più indovinata dimora; costì mette a punto i tomi 1 e 2 del i vol. della Bibliografia che licenzia alle stampe, grazie anche ai compagni della casa editrice Casellario politico, rispettivamente: il primo volume nel dicembre del 1972 e il secondo nel giugno del 1976. Traduce dal francese per conto delle edizioni Antistato Gli abiti nuovi del presidente Mao di Simon Leys, che esce a Milano nel dicembre del 1977. Prepara schede per un’addenda alla bibliografia dell’anarchismo, ma raccoglie e coordina da tempo anche materiale storiografico e biografico relativo al movimento. Il 5 maggio 1980 un incendio nella casa di San Piero a Ponti, dove B. abita, compromette seriamente le raccolte e i materiali che vi sono conservati. Molti reperti, alcuni di epoca Internazionalista, anche non anarchici, insieme a buona parte del lavoro della sua ricerca, sono perduti a causa delle fiamme e del relativo loro spegnimento da parte dei pompieri. B. è provato duramente da codesto evento; si allontana spesso per lunghi periodi da casa. Negli ultimi tempi è a Roma, poi a Milano. Torna a Firenze nel febbraio del 1982; l’ultimo giorno del mese prende alloggio all’Hotel Le due Fontane dove decide di por fine alla sua vita il 1 marzo. Dà indicazioni di voler essere cremato, atto che viene compiuto il 5 marzo dalla Società di Cremazione di Firenze, di cui B. è socio. (U. Fortini)

Fonti

Fonti: Archivio privato Ugo Fortini.

Codice identificativo dell'istituzione responsabile

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Collezione

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