SPADA, Antonio Michele Natale
Intestazione di autorità
- Intestazione
- SPADA, Antonio Michele Natale
Date di esistenza
- Luogo di nascita
- Castel Bolognese
- Data di nascita
- 25 dicembre 1874
- Luogo di morte
- Castel Bolognese
- Data di morte
- 3 gennaio 1953
Attività e/o professione
- Qualifica
- Calzolaio
Nazionalità
- Italiana
Biografia / Storia
Nasce a Castel Bolognese (RA) il 25 dicembre 1874, da Giuseppe e Antonia Biancini. Calzolaio. Frequenta le scuole elementari. Diventa anarchico in giovane età. Il 18 marzo 1900 partecipa a una riunione pubblica indetta per commemorare la Comune di Parigi, che però viene sciolta dal Delegato di P.S. Nello stesso anno partecipa a tutte le riunioni private indette dalla Lega dei partiti popolari di Castel Bolognese. Fa parte della Sezione socialista-anarchica di Castel Bolognese, disciolta dall’Autorità il 23 settembre 1900, nel clima repressivo seguito al regicidio di Monza, con denuncia dei capi all’Autorità Giudiziaria come promotori di “associazione sediziosa”, a termini degli artt. 247 e 251 del C. P. In tale circostanza subisce una perquisizione domiciliare, allo scopo di trovare le prove di una sua complicità in tale associazione, ma l’esito è negativo e non può essere coinvolto nel processo. Nel “Cenno biografico al giorno 26 novembre anno 1900”, il Prefetto di Ravenna lo presenta nei seguenti termini: “Nell’opinione pubblica riscuote buona fama. E’ di carattere serio. Non ha educazione. Ha intelligenza comune. Non ha coltura. […] È lavoratore assiduo e vive col proprio guadagno in comune alla famiglia, verso la quale si comporta bene. Frequenta i più noti socialisti-anarchici. […] È ascritto al partito socialista-anarchico. In precedenza non ha appartenuto ad altro partito. Nel partito non ha alcuna influenza”. Si aggiunge inoltre che Spada legge “i giornali del partito” e che “verso l’Autorità tiene contegno diffidente”. Negli anni seguenti è segnalato un unico incidente: il 13 novembre 1916 è fermato per misure di P.S. e quindi denunciato per “ubriachezza molesta e ripugnante”. Dopo la definitiva presa del potere da parte del fascismo, continua per alcuni anni ad essere saltuariamente controllato dalle autorità di P.S. In data 7 marzo 1924 si segnala che Spada “professa tuttora idee contrarie alle istituzioni che ci reggono”. Nel dicembre 1927 si fa presente che “da molto tempo mantiene contegno riservato e non dà luogo a rimarchi”. Il concetto è ribadito in una informativa del 30 agosto 1928. Nel novembre 1929 è radiato dallo Schedario dei sovversivi. Muore a Castel Bolognese il 3 gennaio 1953. (Gianpiero Landi)
Fonti
ACS, CPC, ad nomen; BLAB, Fondo Anarchici Castellani; Comune di Castel Bolognese, Anagrafe.