ERANI, Mario Angelo Italo
- RANI (altra forma non di autorità§pseudonimo)
- Mario Angelo Italo§E Ranòc
Intestazione di autorità
- Intestazione
- ERANI, Mario Angelo Italo
Date di esistenza
- Luogo di nascita
- Castel Bolognese
- Data di nascita
- 25 marzo 1895
- Luogo di morte
- Gonars
- Data di morte
- 2 gennaio 1916
Attività e/o professione
- Qualifica
- Operaio
Nazionalità
- Italiana
Biografia / Storia
Nasce a Castel Bolognese (RA) il 25 marzo 1895, da Tommaso e Maria Pisotti. Detto “E Ranòc”. Appartiene a una famiglia di anarchici. Sono anarchici infatti il padre Tommaso (1866-1954) e i tre zii, fratelli del padre: Antonio Rani (1856-1939), Giovanni Rani (1859-1916) e Domenico Rani (n. 1862, emigrato ad Ancona nel 1892). Il cognome originario della famiglia sarebbe in effetti Rani. Il ramo a cui appartiene Mario diventa Erani (talvolta trascritto erroneamente Errani) in conseguenza di un errore all’Anagrafe, mai corretto. Il padre Tommaso è registrato infatti nell’Atto di nascita, per una incomprensione dell’ufficiale di Stato Civile, con il cognome Erani, che si trasmetterà poi a tutti i suoi discendenti. Anarchici o socialisti sono anche tutti i cugini di Mario (tra cui Ernesto Rani, figlio di Giovanni, anarchico tra i più attivi nel secondo dopoguerra, che nel 1973 parteciperà alla riattivazione della Biblioteca Libertaria di Castel Bolognese). Negli anni che precedono la Prima guerra mondiale, arrivato all’età della ragione, anche Mario farà propri gli ideali libertari e prenderà parte, con i fratelli e i cugini, ad alcune delle attività del movimento. Il suo contributo alle lotte politiche e sociali si interromperà però bruscamente molto presto. Alla visita di leva, in data 11 dicembre 1914, è dichiarato abile arruolato di 3ª categoria. Chiamato alle armi, è assegnato come soldato al 155° Reggimento Fanteria, compagnia zappatori. Muore il 2 gennaio 1916 nell’Ospedaletto da campo n. 224 per polmonite lobare destra, sepolto provvisoriamente a Gonars (Udine). Una targa con il suo nome è presente oggi nel Parco della Chiesa di San Sebastiano di Castel Bolognese, pregevole monumento di valore storico e artistico risalente ai primi anni del XVI secolo, ora dedicato al ricordo dei caduti castellani della Prima e della Seconda guerra mondiale. (Gianpiero Landi)
Fonti
BLAB, Fondo Anarchici Castellani; Testimonianza orale di Giovanni Rani, rilasciata a G. Landi il 12 maggio 2026; Comune di Castel Bolognese, Anagrafe; Archivio Comunale di Castel Bolognese, Archivio Ufficio Leva, Ruolo Matricolare Comunale dei Militari. Classe dal 1886 al 1895.
Bibliografia
Oddo Diversi, Il territorio di Castelbolognese, Imola, Galeati, 1972, p. 217; A. Nataloni e A. Soglia, Castellani oltre il Piave: la memoria e il ricordo, Faenza, Edit Faenza, 2006, pp. 17, 179-181.