SILVESTRINI, Girolamo Francesco Giuseppe
Intestazione di autorità
- Intestazione
- SILVESTRINI, Girolamo Francesco Giuseppe
- Tipo
- anagrafica
Date di esistenza
- Luogo di nascita
- Castel Bolognese
- Data di nascita
- 17 febbraio 1866
- Luogo di morte
- Castel Bolognese
- Data di morte
- 16 marzo 1940
Attività e/o professione
- Qualifica
- Bidello
- Qualifica
- Impiegato
Nazionalità
- Italiana
Biografia / Storia
Nasce a Castel Bolognese (RA) il 17 febbraio 1866, da Virginio e Antonia Carpeggiani. Bidello, poi segretario della Congregazione di Carità. Il padre, flebotomo, è un patriota del Risorgimento, poi rappresentante dei reduci e consigliere comunale. Citato più volte dallo storico locale Pietro Costa in un suo libro, Virginio risulta essere stato anche tra i fondatori della “Associazione di Mutuo Soccorso fra gli Operai di Castel Bolognese”, creata nel 1872. Girolamo frequenta solo le classi elementari. Aderisce in gioventù all’anarchismo, dopo essere stato per qualche tempo un socialista. Nel “Cenno biografico al giorno 25 febbraio anno 1998”, il Prefetto di Ravenna gli riconosce alcune qualità: “Riscuote buona fama nell’opinione pubblica. E’ di carattere mite, ma facile all’entusiasmo. Ha sufficiente educazione, limitata intelligenza e poca coltura avendo frequentato soltanto le classi elementari. […] È lavoratore assiduo. Trae il sostentamento dal salario che percepisce e dagli aiuti che riceve da suo padre che è ricevitore del Banco Lotto e Flebotomo comunale. […] Frequenta la compagnia dei socialisti e degli anarchici. Si comporta bene nei suoi doveri verso la famiglia. E’ ascritto alla setta anarchica, mentre prima professava principi socialisti. Esercita nel partito discreta influenza, circoscritta al Comune ove risiede”. Si segnala inoltre che Silvestrini è “abbonato al giornale «L’Agitazione» di Ancona ed è lettore assiduo dell’Avanti; non spedisce giornali o stampe sovversive. Fa propaganda con discreto profitto, massime fra i giovani studenti e gli operai. Non è capace di tenere conferenze e non ne ha tenute. Tiene contegno rispettoso verso le Autorità. Ha preso parte a tutte le manifestazioni del partito”. Significativa la considerazione finale, che denota l’attenzione e la preoccupazione con la quale le Autorità seguano l’attività da lui esplicata: “Per l’entusiasmo col quale professa i suoi principi, e per la attiva propaganda che fa, il Silvestrini, è ritenuto pericoloso in occasione di sommosse ed agitazioni”. Nel 1900 Silvestrini aderisce al Partito socialista, entrando a far parte anche del Comitato di rappresentanza della sezione locale. Si sposa a Castel Bolognese con Rosina Zanelli il 5 febbraio 1902. Negli anni successivi le Autorità continuano a sorvegliarlo, ma in modo molto saltuario e intermittente. In particolare, una informativa del 20 dicembre 1927, contenuta nel suo fascicolo al CPC, appare piuttosto sorprendente: “Professa tuttora idee anarchiche. Mantiene però contegno riservato e non dà luogo a rimarchi di sorta”. Difficile stabilire, in mancanza di altri riscontri, se si sia trattato di un errore del poliziotto addetto alla sorveglianza, oppure se vi sia stato effettivamente un ritorno di Silvestrini all’anarchismo in età matura. In ogni caso, non essendo più da tempo ritenuto pericoloso, nel settembre 1928 è radiato dallo Schedario dei sovversivi. Muore a Castel Bolognese il 16 marzo 1940. (Gianpiero Landi)
Fonti
- ACS, CPC, ad nomen; BLAB, Fondo Anarchici Castellani; Comune di Castel Bolognese, Anagrafe.
Bibliografia
- P. Costa, Comune e popolo a Castelbolognese (1859-1922), Imola, Galeati, 1980, ad indicem.