PRELATI, Mario Lucio Gaspare
Intestazione di autorità
- Intestazione
- PRELATI, Mario Lucio Gaspare
Date di esistenza
- Luogo di nascita
- Castel Bolognese
- Data di nascita
- 13 dicembre 1895
- Luogo di morte
- Altopiano di Bainsizza
- Data di morte
- 15 settembre 1917
Attività e/o professione
- Qualifica
- Bracciante
Nazionalità
- Italiana
Biografia / Storia
Nasce a Castel Bolognese (RA) il 13 dicembre 1895, da Giovanni e Paola Fagliaferri, bracciante. Frequenta solo le prime classi elementari. I fratelli maggiori Angelo (1881-1956) e Domenico (1889-1970) sono anarchici, ed è probabile che il loro esempio eserciti una influenza nel suo avvicinarsi, già in giovane età, ai movimenti sovversivi. Nel “Cenno biografico al giorno 10 febbraio anno 1915”, il Prefetto di Ravenna non lesina le critiche al suo comportamento abituale: “Non gode buona fama nel pubblico perché di carattere rissoso e prepotente. Ha discreta intelligenza, poca educazione e limitata istruzione […]. E’ lavoratore fiacco e trae dal lavoro scarsi mezzi di vita. Verso la famiglia si comporta male, poiché invece di soccorrerla, pretende soccorsi per passare le notti in bagordi. […] Professa idee sovversive ma senza una fede determinata e però poiché frequenta assiduamente ed indistintamente compagnie di socialisti ed anarchici. È ritenuto anarchico”. Si mette in evidenza per la prima volta durante la Settimana Rossa, prendendo parte attiva con il fratello Angelo ai moti rivoluzionari che nella giornata del 10 giugno culminano a Castel Bolognese nell’assalto alla Stazione ferroviaria, che viene devastata e incendiata. Il 20 giugno sarà per questo denunciato all’Autorità giudiziaria, ma come gli altri inquisiti godrà dei benefici dell’amnistia concessa con Regio Decreto il 30 dicembre 1914, grazie alla quale è prosciolto da ogni imputazione. In data 11 dicembre 1914 è dichiarato abile arruolato di 1ª categoria ed è assegnato all’11° Fanteria. Muore in guerra sull’Altopiano di Bainsizza il 15 settembre 1917 (morto “in seguito a ferita da scheggia al fronte regione precordiale gamba sinistra con frattura per fatto di guerra e sepolto provvisoriamente nella Dolina di quota 550”). (Gianpiero Landi)
Fonti
- ACS, CPC, ad nomen; Ivi, fasc. Prelati Angelo, Prelati Domenico; BLAB, Fondo Anarchici Castellani; Archivio Comunale di Castel Bolognese, Archivio Ufficio Leva, Ruolo Matricolare Comunale dei Militari. Classe dal 1886 al 1895; Comune di Castel Bolognese, Anagrafe.
Bibliografia
G. Landi, Aspetti di storia dell’anarchismo castellano. La Settimana rossa / 2 - L’attacco alla Stazione, «Il Castello», a. 5, n. 10-11, 1984; A. Nataloni e A. Soglia, Castellani oltre il Piave: la memoria e il ricordo, Faenza, Edit Faenza, 2006, pp. 21-22.