PASINI, Vincenzo Mariano Luigi

Tipologia Persona
Fungoli (pseudonimo)

Intestazione di autorità

Intestazione
PASINI, Vincenzo Mariano Luigi

Date di esistenza

Luogo di nascita
Castel Bolognese
Data di nascita
29 ottobre 1866
Luogo di morte
Castel Bolognese
Data di morte
14 marzo 1944

Attività e/o professione

Qualifica
Falegname

Nazionalità

Italiana

Biografia / Storia

Nasce a Castel Bolognese (RA) il 29 ottobre 1866, da Sebastiano e Paola Masini, falegname. Detto “Fungoli”. Frequenta solo le classi elementari. Il 29 novembre 1887 la Pretura di Terni lo condanna a Lire 10 di ammenda “per ferimento”. Si sposa a Castel Bolognese con Francesca Budini il 20 ottobre 1894. Nel “Cenno biografico al giorno 3 Dicembre anno 1900”, il Prefetto di Ravenna lo descrive nei seguenti termini: “Nell’opinione pubblica riscuote non buona fama perché dedito all’ubbriachezza, attaccabrighe e facile a far uso delle armi. È di carattere eccitabilissimo, non ha educazione, è di intelligenza comune e non ha coltura. […] È lavoratore discreto e vive coi propri guadagni, aiutato anche dalla moglie. Frequenta i socialisti-anarchici. Nei doveri verso la famiglia si comporta discretamente. […] Attualmente è ascritto al partito socialista-anarchico e si dice che prima appartenesse al socialista. Nel partito non ha influenza”. Fa parte della Sezione socialista-anarchica di Castel Bolognese, disciolta dall’Autorità il 23 settembre 1900, nel clima repressivo seguito al regicidio di Monza, con denuncia dei capi all’Autorità Giudiziaria come promotori di “associazione sediziosa”. Nello stesso anno Pasini partecipa alle riunioni private indette dalla Lega dei partiti popolari. Non è stato possibile trovare invece documentazione precisa su una sua presenza alle manifestazioni pubbliche indette dai partiti di sinistra nei turbolenti anni di fine secolo, che pure appare molto probabile. Scarsa la documentazione sulla sua attività politica anche negli anni successivi. Nel novembre 1914 le fonti di polizia segnalano che si trova sempre nella città natale, “dove frequenta di preferenza compagnie di correligionari. Presentemente non è ritenuto pericoloso”. Il 17 dicembre 1927 si annota che “professa tuttora idee anarchiche, ma da molti anni non svolge alcuna attività politica e mantiene contegno riservato. Viene vigilato”. Ancora nel febbraio 1929 si segnala che conserva “le sue idee sovversive”, pur rilevando che “non risulta che ne faccia propaganda o si interessi di politica. Mantiene contegno riservato e prudente”. Nel settembre dello stesso anno gli è imposta la carta d’identità, a termini dell’art. 3 Legge di P.S., quale soggetto pericoloso. Nei mesi che seguono le Autorità sembrano modificare il loro giudizio sulla sua pericolosità, visto che il 7 agosto 1930 Pasini è radiato dallo Schedario dei sovversivi. Del resto, ha ormai già quasi 64 anni di età. Muore a Castel Bolognese il 14 marzo 1944.       (Gianpiero Landi)

Fonti

ACS, CPC, ad nomen; BLAB, Fondo Anarchici Castellani; Comune di Castel Bolognese, Anagrafe.

Collezione

Persona

città