BRENTOLI, Pietro Paolo Francesco

Tipologia Persona
Pietro Paolo Francesco Brentoli (Biblioteca libertaria "A. Borghi", Castel Bolognese)
Pietro Paolo Francesco Brentoli (Biblioteca libertaria "A. Borghi", Castel Bolognese)

Intestazione di autorità

Intestazione
BRENTOLI, Pietro Paolo Francesco

Date di esistenza

Luogo di nascita
Castel Bolognese
Data di nascita
5 maggio 1877
Luogo di morte
Castel Bolognese
Data di morte
21 novembre 1947

Attività e/o professione

Qualifica
Calzolaio

Nazionalità

Italiana

Biografia / Storia

Nasce a Castel Bolognese (RA) il 5 maggio 1877, da Geremia e Giovanna Gottarelli, calzolaio. Detto “Germàn”. Frequenta le scuole elementari. Diventa anarchico in giovane età. Alla visita di leva, il 30 aprile 1897, è dichiarato abile di 3ª categoria, ed evita per il momento il servizio militare. Fa parte della Sezione socialista-anarchica di Castel Bolognese, disciolta dall’Autorità il 23 settembre 1900, nel clima repressivo seguito al regicidio di Monza, con denuncia dei capi all’Autorità Giudiziaria come promotori di “associazione sediziosa”. Nello stesso anno Brentoli partecipa a tutte le riunioni private indette dalla Lega dei partiti popolari di Castel Bolognese. Risulta “invitato con biglietto personale” alla riunione indetta dagli stessi partiti la sera del 1° Maggio 1900 nel Teatro Comunale, che viene però “impedita dall’Autorità locale di P. S.”. Nel “Cenno biografico al giorno 18 ottobre anno 1900”, il Prefetto di Ravenna lo descrive nei termini seguenti: “Nell’opinione pubblica gode fama discreta. È di carattere rozzo e manesco. Non ha educazione. Ha scarsa intelligenza. Non ha coltura. […] È lavoratore discreto. Vive coi propri guadagni, aiutato però anche dal padre. Frequenta esclusivamente i più noti socialisti-anarchici.  Verso la famiglia si comporta non troppo bene perché lungi dall’aiutare il padre cerca anzi di sfruttarlo. […] È ascritto al partito socialista anarchico e non ha mai appartenuto ad altro partito. Nel partito non ha alcuna influenza perché ignorante e senza iniziativa”.  Si sposa a Castel Bolognese con Antonia Bagnaresi il 26 novembre 1906. Chiamato alle armi in data 1° dicembre 1916, è assegnato al 127° Battaglione M.T. A partire dal febbraio 1917 presta servizio in alcune Centurie, reparti composti in pari numero da operai e da soldati posti a loro protezione. È poi incorporato nel Parco Genio della 4ª Armata, di stanza a Poggio Rusco. Le Autorità militari vengono messe al corrente dei suoi trascorsi politici. Congedato il 20 novembre 1918, rientra a Castel Bolognese e riprende la sua attività. Dopo la definitiva presa del potere da parte del fascismo, continua per alcuni anni ad essere saltuariamente controllato dalle autorità di P.S.  Nel settembre 1928, dato che “da qualche tempo a questa parte non si interessa più in alcun modo di politica e non risulta faccia propaganda sovversiva”, e in considerazione del fatto che non è più ritenuto pericoloso, è radiato dallo Schedario dei sovversivi.  Muore a Castel Bolognese il 21 novembre 1947.  (Gianpiero Landi)

Fonti

ACS, CPC, ad nomen; BLAB, Fondo Anarchici Castellani; Comune di Castel Bolognese, Anagrafe; Archivio Comunale di Castel Bolognese, Archivio Ufficio Leva, Ruolo Matricolare Comunale dei Militari. Classe dal 1876 al 1885.

Bibliografia

Castelbolognese nelle immagini del passato, Imola, Grafiche Galeati, 1983, p. 99.

Collezione

Persona

città