BORZATTA, Alfonso
Intestazione di autorità
- Intestazione
- BORZATTA, Alfonso
Date di esistenza
- Luogo di nascita
- Castel Bolognese
- Data di nascita
- 3 dicembre 1885
- Luogo di morte
- Castel Bolognese
- Data di morte
- 5 dicembre 1942
Attività e/o professione
- Qualifica
- Becchino
- Qualifica
- Selcino
Biografia / Storia
Nasce a Castel Bolognese il 3 dicembre 1885, da Matteo e Maria Dalprato. Becchino e Selcino. Fa parte della seconda generazione di anarchici castellani (insieme ai quasi coetanei Armando Borghi, Sante Baldrati, Antonio Biancini, Domenico Borzatta, Arnaldo e Ribelle Cavallazzi, “Cincina” Raccagna, Pietro Raccagna, Pietro Regoli, Girolamo Santandrea, Emilio Zaccherini, Oreste Zanelli, “e molti altri che pubblicarono giornali, parlarono in pubblico, promossero agitazioni” (N. Garavini). Personaggio caratteristico (tra l’altro è un apprezzato fulêster, termine con cui in Romagna si designano gli affabulatori che raccontano le storie nelle veglie, ed è lui che per molti anni ha il compito di estrarre e gridare ad alta voce i numeri della Tombola in Piazza durante la Sagra della Pentecoste), è stato immortalato anche in alcune opere letterarie di scrittori locali: Francesco Serantini, Oddo Diversi, Ubaldo Galli. Alla visita di leva, il 25 maggio 1905, è dichiarato abile di 1ª categoria. Arruolato in data 23 novembre 1905 e assegnato al 4° Reggimento Bersaglieri, si guadagna in successione i gradi di Caporale (20/10/1906) e di Caporal Maggiore (8/10/1907). È posto in congedo il 15 settembre 1908. Si sposa a Castel Bolognese con Tampieri Luigia (detta “La Prita”) il 25 giugno 1910. La coppia avrà 3 figli: Maria, Arsenio e Torondo. Anche Arsenio (1913-1997) sarà anarchico, sull’esempio del padre. Torondo (1924-1983) sarà partigiano combattente nella 36ª Brigata Garibaldi “A. Bianconcini” e aderirà al Partito comunista. Il 31 agosto 1915 Borzatta è richiamato alle armi. Partecipa alla Prima guerra mondiale, restando al fronte per tutta la durata del conflitto, “guadagnandosi sul campo il grado di aiutante di battaglia”. È posto in congedo il 13 novembre 1919, con il grado di Sergente Maggiore. Muore a Castel Bolognese il 5 dicembre 1942. (Gianpiero Landi)
Fonti
- BLAB, Fondo Anarchici Castellani; Comune di Castel Bolognese, Anagrafe; Archivio Comunale di Castel Bolognese, Archivio Ufficio Leva, Ruolo Matricolare Comunale dei Militari. Classe dal 1876 al 1885.
Bibliografia
N. Garavini, Testimonianze, Imola, La Mandragora, 2010, pp. 53, 55, 79; F. Serantini, Lifonsi, «L’Illustrazione Italiana», n. 35, 1 settembre 1918; U. Galli, L’ultum fulêster, Ravenna, Edizioni del Girasole, 1987; O. Diversi, Al strazéri, «La Piê», n. 4, 1984, pp. 168-172; A. Soglia, Lifonsi (Alfonso Borzatta), in Fatti, Tipi e Personaggi della Castel Bolognese del Novecento: personaggi tipici, a cura di Paolo Grandi, Quaderni per la storia di Castel Bolognese, 2022, pp. 11-21.