FANTINI, Michele
Intestazione di autorità
- Intestazione
- FANTINI, Michele
Date di esistenza
- Luogo di nascita
- Castel Bolognese
- Data di nascita
- 5 marzo 1864
- Luogo di morte
- Santa Fè (Argentina)
- Data di morte
- 22 agosto 1934
Attività e/o professione
- Qualifica
- Falegname
- Qualifica
- Meccanico
Nazionalità
- Italiana
Biografia / Storia
Nasce a Castel Bolognese il 5 marzo 1864, da Andrea e Virginia Caravita, falegname, poi meccanico. In un “Cenno biografico al giorno 25 Luglio anno 1894” il Prefetto di Ravenna così lo descrive: “È anarchico. Ha poca istruzione però ha la mania di fare dei discorsi anarchici e anticlericali. Fra gli anarchici ha poca influenza benché voglia atteggiarsi a capo, perciò non va d’accordo col Cavallazzi, capo degli anarchici di Castel Bolognese. […] È pericoloso perché ama distinguersi e farsi notare”. Dopo aver subito qualche denuncia, e almeno un processo con condanna per furto, nel 1893 è coinvolto dalla polizia nelle indagini sul più eclatante episodio di anticlericalismo avvenuto a Castel Bolognese (peraltro preceduto in quel periodo da altri episodi di intolleranza antireligiosa di minore rilievo), che suscita forti tensioni tra i concittadini e grande clamore in tutta la Romagna. Fantini è infatti arrestato e denunciato con altri compagni come uno degli autori della decapitazione di una statua della Madonna avvenuta nelle ore antelucane del 22 maggio 1893 nella Chiesa di San Francesco, in occasione della Festa della Pentecoste. Viene per questo processato insieme agli anarchici Antonio Garavini, Giuseppe Minardi, Raffaele Cavallazzi. Al processo di primo grado, tenutosi presso la Pretura di Faenza il successivo 3 ottobre, Fantini è assolto per non provata reità, mentre i suoi coimputati sono riconosciuti colpevoli e condannati a pene varie (saranno poi tutti assolti nel Processo di Appello che si tiene al Tribunale di Ravenna il 22 novembre 1893). Va segnalato che Domenico Gottarelli (1925-2017), autore della documentata monografia Oltraggio alla Madonna (2003), sulla base di testimonianze orali confidenziali ricevute - dopo la pubblicazione del libro e quindi inedite - da anziani castellani discendenti di alcuni dei protagonisti del fatto, riteneva che Fantini avesse effettivamente preso parte all’evento, ma con un ruolo secondario. Avrebbe infatti fatto parte di un folto gruppo di anarchici e anticlericali (forse una ventina), che quella notte avrebbero svolto un’azione di tipo diversivo, con schiamazzi in piazza e nelle vie adiacenti, simulando di essere ubriachi, per coprire i rumori e distogliere l’attenzione da quanto avveniva nella vicina chiesa [Testimonianza orale di D. Gottarelli, 20 giugno 2005]. Poche settimane dopo l’assoluzione Fantini emigra definitivamente in Argentina. Sbarca al porto di Buenos Aires il 22 novembre 1893, proveniente da Genova con il piroscafo “Duca di Galliera”. Si stabilisce inizialmente a Rosario di Santa Fè, dove in quegli anni grazie anche a lui si forma una piccola colonia di anarchici castellani emigrati (tra gli altri Giuseppe Minardi, Antonio Garavini, Bruto Solaroli, Giuseppe Zanelli, Giuseppe Costa, Silvio Bolognini con il fratello Alfredo, socialista con simpatie libertarie). Negli anni di fine secolo il suo nome compare più volte in sottoscrizioni a favore di periodici anarchici o di vittime politiche, insieme ad altri militanti di origine romagnola con i quali evidentemente si mantiene in contatto. A partire dal 1911 si sposta a Buenos Ayres. Nel 1917 si trasferisce temporaneamente in Uruguay per ragioni di lavoro, ritornando poi nella capitale argentina. Secondo la autorità consolari e la polizia italiana non svolge più attività politica. Nell’ottobre 1931 è internato nell’Asilo dei poveri di Santa Fè (Argentina), dove muore il 22 agosto 1934. (Gianpiero Landi)
Fonti
ACS, CPC, ad nomen; ivi, Cavallazzi Raffaele; Garavini Antonio; Minardi Giuseppe; Archivio Parrocchiale di Castel Bolognese, Registri dei Battezzati, vol. 16, anni 1856-1874; BLAB, Fondo Anarchici Castellani; Museo del Risorgimento (Bologna), Fondi tematici. Gollini 1967-70, Elenco degli individui usciti dal Circolo di Studi Sociali di Castelbolognese a tutto il 31/5/1892; «La Questione Sociale» (Buenos Aires), 4 luglio 1896; «L’Avvenire» (Buenos Aires), 19 febbraio 1899; Testimonianza orale di Domenico Gottarelli, rilasciata a G. Landi il 20 giugno 2005.
Bibliografia
Nello Garavini, Testimonianze, Imola, La Mandragora, 2010; Pietro Costa, Comune e popolo a Castelbolognese (1859-1922), Imola, Galeati, 1980, p. 151; Il movimento anarchico a Castelbolognese (1870-1945), Catalogo della Mostra storico-documentaria, Castel Bolognese, Grafica Artigiana, 1984, pp. 14, 55; Domenico Gottarelli, Oltraggio alla Madonna. Castel Bolognese 1893; Castel Bolognese, s. n. [Tip. Castello], 2003; Jorge Ariel Canales Urriola, Le valigie dell’anarchia: Percorsi e attivismo degli anarchici emiliani e romagnoli in Argentina e Brasile nella svolta di fine Ottocento, Tesi di Dottorato, Università di Bologna, 2016, pp. 194, 199, 259-260, 287, 296, 475.