COSTA, Giuseppe Domenico
Intestazione di autorità
- Intestazione
- COSTA, Giuseppe Domenico
Date di esistenza
- Luogo di nascita
- Castel Bolognese
- Data di nascita
- 31 maggio 1875
Attività e/o professione
- Qualifica
- Fabbro ferraio
- Qualifica
- Meccanico
Nazionalità
- Italiana
Biografia / Storia
Nasce a Castel Bolognese il 31 maggio 1875, da Francesco e Maria Ancarani, fabbro ferraio e meccanico. Emigra in Argentina nel 1897, stabilendosi prima a Santa Fè e poi a Buenos Aires, e non dà più notizie di sé ai congiunti rimasti a Castel Bolognese. Secondo le fonti di polizia in patria è socialista, senza però farsi notare in alcun modo, al pari di un suo fratello rimasto nella città natale. Le autorità cominciano a interessarsi di lui allorché, il 25 ottobre 1901, giunge una segnalazione della Legazione d’Italia a Buenos Ayres, in cui si afferma che il Costa ha impiantato un laboratorio meccanico con un socio non identificato, entrambi anarchici pericolosi e attivi propagandisti (“Subito si sono rivelati anarchici convinti ed alquanto esaltati; fanno una propaganda continua, da doversi ascrivere pel parlare e contegno che tengono nel numero degli anarchici pericolosi”). A quell’epoca risulta “ammogliato con Baldrati Domenica Maria, con prole”. È probabile che la radicalizzazione di Costa e il suo passaggio dal socialismo all’anarchismo sia avvenuta poco dopo il suo arrivo in Argentina, a contatto con l’ambiente politico e sindacale del paese sudamericano, caratterizzato in quegli anni da una forte presenza degli anarchici nel movimento operaio. In particolare a Rosario di Santa Fè si è stabilita una nutrita colonia di anarchici italiani, tra cui diversi castellani, con i quali Costa è certamente in contatto. Allorché nel 1898 gli anarchici in Argentina lanciano una grande sottoscrizione a favore delle vittime della reazione in Italia, tra i contributi pervenuti alla Fonda Romagnola di Buenos Aires, in una stessa lista (sicuramente da Rosario) compare il nome di Costa insieme a quelli dei castellani Michele Fantini e Giuseppe Minardi. Nonostante l’attenzione delle autorità italiane nei confronti di Costa, la ricerca di notizie su di lui si scontra con grandi difficoltà, data la lontananza geografica e gli scarsi mezzi di cui dispongono gli informatori italiani nel paese sudamericano. Richieste di informazioni vengono fatte fino al 1938, praticamente senza esito. Allo stato attuale della ricerca risulta quindi difficile ricostruire i suoi spostamenti e la attività politica da lui svolta. Nel fascicolo del CPC si menziona solo una sottoscrizione con altri italiani residenti in Argentina, in occasione delle feste natalizie del 1937, indetta dal Comitato ltaliano di Buenos Ayres pro vittime di Spagna, pubblicata ne «L'Italia del Popolo». Si ignora il luogo e la data di morte. (Gianpiero Landi)
Fonti
ACS, CPC, ad nomen; BLAB, Fondo Anarchici Castellani; Comune di Castel Bolognese, Anagrafe.
Bibliografia
Il movimento anarchico a Castelbolognese (1870-1945), Catalogo della Mostra storico-documentaria, Castel Bolognese, Grafica Artigiana, 1984, pp. 54; J. A. Canales Urriola, Le valigie dell’anarchia: Percorsi e attivismo degli anarchici emiliani e romagnoli in Argentina e Brasile nella svolta di fine Ottocento, Tesi di Dottorato, Università di Bologna, 2016, p. 287.