BUDINI, Francesco
Intestazione di autorità
- Intestazione
- BUDINI, Francesco
Date di esistenza
- Luogo di nascita
- Castel Bolognese
- Data di nascita
- 10 gennaio 1883
- Luogo di morte
- Sasso di Mezzodi
- Data di morte
- 3 ottobre 1915
Nazionalità
- Italiana
Biografia / Storia
Nasce a Castel Bolognese il 10 gennaio 1883 da Giovanni e Maria Faziani. Ancora giovane emigra in Argentina, da cui fa ritorno poco tempo prima della dichiarazione di guerra dell’Italia all’Austria (24 maggio 1915). Appartiene al gruppo, piccolo numericamente ma rilevante sotto il profilo politico, di anarchici castellani che allo scoppio della Prima guerra mondiale si schierano a favore dell’intervento. Ne fanno parte anche Ugo Budini detto Innocente (fratello di Francesco), Ribelle Cavallazzi, Antonio Raccagna (“Gnazi”), Oreste Zanelli. La grande maggioranza degli anarchici castellani resterà invece fedele agli ideali antimilitaristi e antibellicisti, conducendo una strenua battaglia politica contro la partecipazione dell’Italia alla guerra. Dopo l’ingresso in guerra, alcuni di essi saranno disertori o renitenti alla leva. Al contrario, Budini si arruola come volontario, e viene inquadrato come soldato nel 51° reggimento fanteria, 11ª compagnia. Muore in battaglia il 3 ottobre 1915, in una località nei pressi del Sasso di Mezzodi nelle Dolomiti d'Oltrepiave (prov. di Belluno), colpito alla fronte da fuoco nemico. Il suo corpo, abbandonato sul campo, è sepolto sul posto dagli austriaci. Secondo una testimonianza della nipote Paola Pasini (classe 1905), riportata nel volume Castellani oltre il Piave, Budini, residente in Sudamerica, era venuto per un periodo di tempo in patria a fare visita ai familiari ed aveva già il biglietto pronto per tornare a Buenos Aires, dove il fratello Antonio gestiva un negozio. Allo scoppio della guerra, Francesco Budini parte volontario, nella speranza che Trieste sia presto liberata. Un volontario di Godo (Ravenna) avrebbe raccontato alla famiglia come era morto: andato in prima linea al posto di un compagno che era stato estratto e che non se la sentiva, sarebbe morto per salvare il suo comandante. Lo storico locale Oddo Diversi, in un suo libro, afferma che a Budini sarebbe stata conferita una medaglia d’argento al valor militare. La notizia (confermata anche dalla la nipote Paola Pasini), non ha però finora trovato riscontro in documenti ufficiali. A Castel Bolognese gli è stato intitolato il piazzale Budini, nel centro storico, che costeggia la via Emilia prima dell’inizio del Borgo. (Gianpiero Landi)
Fonti
BLAB, Fondo Anarchici Castellani; Comune di Castel Bolognese, Anagrafe; «Il Lamone», 24 ottobre 1915.
Bibliografia
O. Diversi, Il territorio di Castelbolognese, Imola, Galeati, 1972, pp. 216-217; P. Costa, Comune e popolo a Castel Bolognese (1859-1922), Imola, Galeati, 1980, p. 115; Il movimento anarchico a Castelbolognese (1870-1945), Catalogo della Mostra storico-documentaria, Castel Bolognese, Grafica Artigiana, 1984, p. 24; A. Nataloni e A. Soglia, Castellani oltre il Piave: la memoria e il ricordo, Faenza, Edit Faenza, 2006, pp. 14-15, 29, 42, 103.