BORZATTA, Arsenio

Tipologia Persona

Intestazione di autorità

Intestazione
BORZATTA, Arsenio

Date di esistenza

Luogo di nascita
Castel Bolognese
Data di nascita
7 aprile 1913
Luogo di morte
Ravenna
Data di morte
12 agosto 1997

Attività e/o professione

Qualifica
Operaio metalmeccanico

Nazionalità

Italiana

Biografia / Storia

Nasce a Castel Bolognese il 7 aprile 1913, da Alfonso e Luigia Tampieri, operaio metalmeccanico. Figlio di un anarchico, simpatizza fin dalla gioventù per gli ideali libertari. Il padre Alfonso (detto “Lifonsi”), che fa parte della seconda generazione di anarchici castellani, è un personaggio tipico, immortalato anche in alcune opere letterarie di scrittori locali (Francesco Serantini, Oddo Diversi, Ubaldo Galli). Un fratello di Arsenio, a cui il padre ha imposto il nome Torondo (n. il 20 marzo 1924), sarà partigiano combattente nella 36ª Brigata Garibaldi “A. Bianconcini”, operante nell’Appennino imolese e faentino, e aderirà al Partito comunista. Arsenio si sposa a Castel Bolognese con Ortelli Teresa (detta Teresina o Dina) il 27 ottobre 1938. L’esistenza della coppia sarà segnata dolorosamente dalla morte in giovane età, per una grave malattia, dell’unico amatissimo figlio Angelo (1939-1959). Da questo grave lutto Borzatta non si riprenderà mai del tutto. Nel secondo dopoguerra frequenta il ricostituito Gruppo anarchico aderente alla FAI. Lavora per decenni, come operaio metalmeccanico, nelle Officine Casaralta di Bologna, continuando a risiedere nella sua città natale e spostandosi in treno. Anche negli anni della pensione, fino a quando le condizioni di salute glielo permettono, resta un assiduo lettore di «Umanità nova». Trascorre i suoi ultimi anni in una Casa di riposo per anziani. Muore a Ravenna il 12 agosto 1997. Il funerale si svolge in forma civile. (Gianpiero Landi)

Fonti

BLAB, Fondo Anarchici Castellani; Comune di Castel Bolognese, Anagrafe; [Necrologio] G. Landi, Arsenio Borzatta, «Umanità nova», 12 ottobre 1997.

Collezione

Persona

città