GIACONI, Cincinnato

Tipologia Persona

Intestazione di autorità

Intestazione
GIACONI, Cincinnato

Date di esistenza

Luogo di nascita
Pisa
Data di nascita
16 ottobre 1897
Luogo di morte
Pisa
Data di morte
16 ottobre 1897

Attività e/o professione

Qualifica
Falegname
Qualifica
Bottaio

Nazionalità

Italiana

Biografia / Storia

Nasce a Pisa il 16 ottobre 1897, da Enrico e Maria Rosolini, falegname e bottaio. Cresce a si forma politicamente nel borgo di Riglione dove, secondo le informazioni di polizia, partecipa a tutte le manifestazioni politiche che si svolgono nella borgata. Nel 1922 è percosso dai fascisti per aver fatto «apprezzamenti non benevoli nei confronti del movimento fascista». Secondo le carte della Prefettura di Pisa, risulta essersi allontanato dagli ideali comunisti, a causa di incomprensioni con alcuni membri della sezione locale. Con l’avvento del fascismo sembra abbandonare ogni impegno politico per dedicarsi al proprio lavoro di falegname in una fabbrica a Pisa. Qualche tempo dopo però è accusato di essere l’autore della scritta scoperta nei bagni dello stabilimento che recista «Morte al dittatore» accompagnata dallo «stemma dei sovietici». Nel 1930 si trasferisce per motivi di lavoro a Grosseto ma dopo pochi mesi rientra a Riglione per poi trasferirsi nel 1943 a Pisa. Non si hanno notizie del suo impegno in politica dopo la Liberazione. Muore a Pisa il 12 aprile 1956. (M. Bacchiet)

Fonti

Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Casellario politico centrale, ad nomen.

Collezione

Persona

Progetto