MALVEZZI, Ruffo Ermenegildo Dantilio

Tipologia Persona

Intestazione di autorità

Intestazione
MALVEZZI, Ruffo Ermenegildo Dantilio

Date di esistenza

Luogo di nascita
Pisa
Data di nascita
26 ottobre 1883
Luogo di morte
Pisa
Data di morte
29 aprile 1960

Attività e/o professione

Qualifica
Commerciante di stoffe

Nazionalità

Italiana

Biografia / Storia

Nasce a Pisa il 26 ottobre 1883 da Giovanni e Maria Marzocchi, commerciante di stoffe e parcheggiatore di cicli. Dopo il raggiungimento della licenza elementare inizia a lavorare. Abbraccia gli ideali socialisti da giovane a cavallo del secolo. Nell’autunno del 1920 il suo nome è tra i candidati alle elezioni amministrative del Comune di Pisa ma non raccoglie sufficienti preferenze per essere eletto. Malvezzi è uno dei militanti intorno ai quali si costituisce, la frazione comunista all'interno della Federazione pisana del PSI che raccoglie soprattutto giovani di tendenza massimalista. Questo nucleo di militanti, tra cui Carlo Cimini e Paris Panicucci e altri, sono quelli che danno vita alla sezione cittadina e poi alla Federazione provinciale del PCd'I tra la fine del gennaio e l'inizio di febbraio del 1921. «L'Ordine Nuovo» del 20 febbraio in una breve nota ricorda che «Tutti i gruppi e le sezioni e quelli in via di formazione devono munirsi di proprio rappresentante ed inviare le loro adesioni […] al compagno Malvezzi Ruffo, via delle Colonne 1, Pisa». Malvezzi che ricopre l'incarico di primo segretario della federazione provinciale del nuovo partito, rimane in carica pochi mesi, tra l’estate e l’autunno del 1921 sarà sostituito da Carlo Cimini. Nell’agosto del 1921 in qualità di segretario provinciale invia ai segretari delle sezioni precise indicazioni sulla costituzione e l’organizzazione delle «squadre d’azione» dando loro indirizzo di «organizzare una vera istruzione tecnica militare» dei gruppi di difesa, strumento che il partito adotta come risposta agli attacchi dei fascisti. Nell'agosto del 1921 in una lettera inviata a Dante Serafini, all'epoca dimorante nel borgo di San Dalmazio e che ricopre il ruolo di segretario della locale sezione giovanile, Malvezzi, facendo riferimenti al ritardo della sua comunicazione, ricorda le difficoltà che la sua azione incontra a fronte degli impegni personali e organizzativi: «dovete capire che il sottoscritto è un commesso di negozio, che deve lavorare tutto il giorno e la sera pensare via via di rispondere a tutta la corrispondenza delle sezioni che sono 50 e capirete bene che gli manca sempre il tempo necessario, però come avete veduto tutte le volte che avete scritto si è preso un dovere di rispondervi subito e come sempre farà per la vitalità della federazione». Dopo la presa del potere da parte del fascismo non vi sono tracce di un impegno di Malvezzi che sembra appartarsi completamente dalla vita politica. Non si hanno notizie del suo impegno in politica dopo la Liberazione. Muore a Pisa il 29 aprile 1960. (M. Bacchiet)

Fonti

Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, AGR, b. 161.

Bibliografia

R. Vanni, La Resistenza dalla Maremma alle Apuane, Pisa, Giardini, 1972; M. Bacchiet, Le origini del Partito comunista d'Italia nella provincia di Pisa, in ToscanaNovecento, https://www.toscananovecento.it/custom_type/le-origini-del-partito-comunista-ditalia-nella-provincia-pisana, consultato il 10/12/2023.

Collezione

Persona

Progetto