SACCOMANNI, Liutprando Candido Romeo

Tipologia Persona
Liutprando Saccomanni secondo da sinistra insieme ad altri confinati a Ustica nel 1927. Alle sue spalle l’anarchico Fioravante Meniconi
Liutprando Saccomanni secondo da sinistra insieme ad altri confinati a Ustica nel 1927. Alle sue spalle l’anarchico Fioravante Meniconi

Intestazione di autorità

Intestazione
SACCOMANNI, Liutprando Candido Romeo

Date di esistenza

Luogo di nascita
Pisa
Data di nascita
6 gennaio 1878

Attività e/o professione

Qualifica
Pastore evangelico

Nazionalità

Italiana

Biografia / Storia

Nasce a Pisa il 6 gennaio 1878, da Pietro e Filomena Marrazzini, pastore evangelico. Trascorre a Pisa solo i primi anni di vita tra il centro e il quartiere di San Michele degli Scalzi. All’età di otto anni con la famiglia si trasferisce a Livorno e, successivamente, completati gli studi religiosi inizia per missione di fede un lungo peregrinare per l’Italia. La sua attività pastorale si mescola presto con l’impegno in politica in difesa dei più deboli. È attivo nell’immediato primo dopoguerra e nel 1920 partecipa ai moti per l’occupazione delle terre. Schedato dalle autorità di polizia come comunista, nel giugno del 1927 è arrestato con l’accusa di aver tenuto conferenze rivoluzionarie all’interno della chiesa evangelica a Gioia del Colle, in provincia di Bari, e per aver espresso in una sua predica apprezzamenti poco ortodossi nei confronti di Francesco d'Assisi proclamato nel 1926 santo protettore dell'Italia. Condannato al confino a Lipari per tre anni, è liberato sotto condizione nel luglio del 1928. In un cenno biografico delle autorità relativo al suo periodo a Gioa del Colle è segnalato come individuo già noto nel «periodo bolscevico per violenta propaganda estremista». Giuseppe Scalarini, il noto vignettista de «L’Avanti!», confinato a Ustica con Saccomanni ricorda che «Un giorno denunciò al direttore un anarchico che gli aveva gridato "Abbasso i preti di tutte le religioni!". Vendeva le bibbie, ma credo che facesse pochi affari. Ne regalò una a un compagno, il quale se ne serviva, di quando in quando, per affilare il rasoio sulla legatura di pelle!» Un'altra testimonianza importante su Saccomanni è quella di Nello Rosselli che condivide il confino con il pastore evengelico: «Nell’isola si trovava sperduto perché nessuno prestava orecchio al suo elevato messaggio. Ci fu solo un ebreo che lo apprezzò, invitandolo, la domenica, a venire a leggere la bibbia da lui, a questa sola condizione: che fosse ammesso il contraddittorio: Il povero pastore accettò: trovò adunati, oltre all’ebreo, un anarchico, un comunista, un arabo intelligente, un pipista e un prete spretato». Saccomanni è vigilato dalle autorità fino al 1942. S'ignorano luogo e data di morte. (M. Bacchiet)

Fonti

Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Casellario politico centrale, ad nomen.

Bibliografia

Antifascisti nel Casellario Politico Centrale, 18 voll., Roma, 1989-1994, v. 16, p. 194; R. Albani, Ustica 1927. Liutprando Saccomani, un barbuto pastore evangelico, in «Lettera del Centro di documentazione e studi dell’Isola di Ustica», settembre 2000.

Collezione

Persona

Progetto