MEZZETTI, Niccolò

Tipologia Persona
Lidori (pseudonimo)

Intestazione di autorità

Intestazione
MEZZETTI, Niccolò

Date di esistenza

Luogo di nascita
Volterra
Data di nascita
28 gennaio 1908
Luogo di morte
Volterra
Data di morte
15 marzo 1976

Nazionalità

Italiana

Biografia / Storia

Nasce a Volterra il 28 gennaio 1908, da Angelo e Clementina Bongini, noto con il soprannome di Lidori. Fin da giovane frequenta la compagnia di altri sovversivi e abbraccia gli ideali antifascisti. Il 21 aprile del 1937 insieme ad altri amici è aggredito e bastonato in una trattoria del borgo di San Giusto da una squadra di fascisti. Protagonista poi di altri scontri con i fascisti, la sua adesione al partito nasce dalla quotidiana frequentazione dei borghi volterrani e si concretizza, dopo la Guerra civile spagnola, quando entra in contatto con alcuni militanti appena liberati dalle carceri come lui stesso ricorda in alcune memorie: «Quelli che avevano avuto la fortuna di stare in carcere con Scoccimarro e di studiare i testi del marxismo […], io non avevo bisogno dei libri per diventare comunista. Si lavorava e questo bastava per capire». Caduto il regime fascista e di fronte all'occupazione tedesca dell'intero paese sceglie da subito di partecipare alla Resistenza. Partigiano con il nome di Renato, con Carlo Cassola e Dino Gabellieri costituisce a Volterra Il comitato militare del CLN. Nel dopoguerra è eletto segretario di Federterra di Volterra, della CdL di Volterra e diventerà in breve tempo un prestigioso dirigente del nuovo PCI. Negli anni cinquanta sostiene e partecipa alle lotte contadine nel volterrano raccontandone le vicende su «Il Lavoratore», il settimanale della Federazione comunista pisana. Più volte membro del comitato federale del PCI pisano e funzionario della federazione come responsabile degli «Amici dell'Unità». L’amico Carlo Cassola lo rende protagonista «in quattro narrazioni: in Fausto e Anna e ne I vecchi compagni col nome di Piero, in Baba e ne La ragazza di Bube col soprannome di Lidori» e nell’articolo scritto su L’Unità in occasione del trigesimo della scomparsa lo ricorda con queste parole: «Niccolo era un sentimentale. E dire che passava per un duro, per un settario! Nessuno invece era consapevole quanto lui che la solidarietà tra compagni che hanno diviso i rischi della lotta clandestina è il patrimonio più prezioso per un partito e per un movimento. Che va quindi tenuto caro e preservato come la pupilla dei nostri occhi […] Ricordiamolo ancora una volta così, in quell’inverno del ‘44 che, mi pare, fu un inverno particolarmente freddo: col gabbano corto, il bavero di pelliccia di pecora tirato su, l'intrico di venuzze sul naso affilato e leggermente aquilino... Nessuno che lo abbia conosciuto in quei momenti lo potrà mai dimenticare». Muore a Pisa il 15 marzo 1976, la camera ardente viene allestita nei locali dalla Federazione comunista di Pisa e l’orazione funebre è tenuta da Uliano Martini. (M. Bacchiet)

Fonti

Profondo cordoglio per la morte del compagno Mezzetti, «L’Unità», 16 marzo 1976, Pisa: commosso saluto al compagno Mezzetti, «L’Unità», 18 marzo 1976; C. Cassola, Ricordo di Niccolò, «L’Unità», 14 aprile 1976, B. Tertulliani, Per me Niccolò Mezzetti fu un maestro, «L’Unità», 18 aprile 1976; Diffuse dalla sezione Porta Nuova 1001 copie dell'Unità per Mezzetti, «L’Unità», 8 maggio 1976; Ricordi, «L’Unità» 11 marzo 1979.

Bibliografia

Scritti di: N. Mezzetti, Le manifestazioni dei contadini per nuovi espropri dei terreni, «Il Lavoratore», Pisa, 22 novembre 1952; Ib., In tutta la Val di Cecina si chiede terra e lavoro, «Il Lavoratore», 26 settembre 1952; N. Mezzetti, Si emettano decreti di esproprio per i 25.000 ettari compresi nei piani, «Il Lavoratore», 13 dicembre 1952. Ib., Festeggiavano la festa del lavoro bastonando brutalmente i lavoratori e L’arresto di Ascanio il comandante della prima squadra. Un episodio della lotta nella zona di Volterra,in Ora e sempre Resistenza. Testimonianze dei protagonisti e documenti, Pontedera, Bandecchi e Vivaldi, 1995, pp. 178-179 e 249.

Scritti su: Trentennale della resistenza: ora e sempre resistenza, Volterra, [s.n.], 1975; P. G. Martufi La tavola del pane: storia della 23ª Brigata Garibaldi "Guido Boscaglia", con documenti e testimonianze sulla resistenza nelle province di Grosseto, Livorno, Pisa e Siena, Siena, ANPI, 1980; Pisa dall'antifascismo alla liberazione: numero unico, a cura dell'Amministrazione provinciale di Pisa d'intesa con il Comitato provinciale per la celebrazione del ventennale della Resistenza e della Liberazione, Pisa, Provincia di Pisa, 1990; G. Batistini e P. Ferrini, Volterra dalla Resistenza alla Liberazione, Volterra, Comune di Volterra, 1994.

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