PRINCI, Giovanni
Intestazione di autorità
- Intestazione
- PRINCI, Giovanni
Date di esistenza
- Luogo di nascita
- Lari
- Data di nascita
- 1883
- Luogo di morte
- Lari
- Data di morte
- 16 dicembre 1922
Attività e/o professione
- Qualifica
- Bracciante
Nazionalità
- Italiana
Biografia / Storia
Nasce a Lari nel 1883 da Luigi e Paola Giannessi, bracciante. Noto con i soprannomi de Il rossino o il rosso di Paola. Quasi nulla si conosce della sua formazione politica, alcuni lo ricordano come un sovversivo, un ribelle, un comunista senza dio e senza patria. il suo nome sale alle cronache locali alla fine del 1922 quando è arrestato dopo un conflitto a fuoco con Cino Bendinelli segretario del locale gruppo fascista. Il suo corpo è rinvenuto nella cella del carcere del Castello di Lari il 16 dicembre 1922. Le autorità, forse per evitare sospetti o grane "burocratiche" fanno trasportare il corpo fino alla sua abitazione. Il cadavere presenta evidenti segni di violenza su tutto il corpo ma la famiglia, forse intimorita dalle stesse autorità, non sporge denuncia. La stampa locale non dà alcuna notizia del fatto e i fascisti diffondono la notizia, ovviamente senza alcun fondamento di prove, che la causa della morte di Princi sia dovuta a un suicidio per impiccagione. (M. Bacchiet)
Fonti
Criminalità comunista, «L’Idea Fascista», 18 giugno 1922.
Bibliografia
R. Vanni, La Resistenza dalla Maremma alle Apuane, Pisa, Giardini, 1972; M. Novi, I socialisti del Comune di Lari (1913-2013), Pontedera, Tagete, 2018.