PARENTI, Russo
Intestazione di autorità
- Intestazione
- PARENTI, Russo
Date di esistenza
- Luogo di nascita
- Santa Croce sull’Arno
- Data di nascita
- 15 novembre 1919
- Luogo di morte
- Santa Croce sull’Arno
- Data di morte
- 28 agosto 2014
Attività e/o professione
- Qualifica
- Impiegato
Nazionalità
- Italiana
Biografia / Storia
Nasce a Santa Croce sull'Arno il 15 novembre 1919, da Alvise Parenti e Amabile Cavallini, impiegato comunale. Dopo il primo anno di scuola di avviamento professionale, espulso dalla stessa per indisciplina, lavora presso l'impresa conciaria del padre. Poco dopo si trasferisce a lavorare presso l'impresa di un amico di famiglia e a contatto con altri lavoratori matura la sua scelta antifascista. Tra il 1936 e il 1938 Parenti si avvicina ai nuclei clandestini del PCd'I che operano nella zona tra San Miniato, Santa Croce sull'Arno, Fucecchio e Empoli. La rete però ben preso viene scoperta dalle autorità di polizia che provvedono, tra il luglio e la metà di agosto del 1938, ad arrestare una cinquantina di lavoratori. Oltre ai principali esponenti comunisti come Delio Nazzi e Libero Boldrini, vengono catturati tra gli altri ventidue operai di conceria e dei calzaturifici e sei braccianti agricoli. Parenti è catturato il 13 agosto 1938 e trattenuto inizialmente nella caserma dei carabinieri del luogo, situata in quella che oggi è denominata Piazza Matteotti, e il giorno dopo è trasferito nelle carceri de Le Murate a Firenze. Parenti quando entra in carcere ha diciotto anni e nonostante la giovane età riesce a tenere testa ai suoi carcerieri non rilevando i nomi degli altri componenti la cellula. Trasferito al carcere di Pistoia successivamente con altri detenuti è inviato a Roma nel carcere di Regina Coeli in attesa del processo al Tribunale speciale. Durante il viaggio di trasferimento in treno con altri detenuti si rivolge agli altri viaggiatori, che guardano stupiti e intimoriti il gruppo di prigionieri, urlando: «signori noi non siamo mica delinquenti comuni, noi siamo antifascisti». Il processo si conclude bene per Parenti e gli altri giovani imputati che per la loro età vengono tutti prosciolti anche se sottoposti ad una stretta sorveglianza per i successivi sette anni. Parenti nel 1939 è chiamato alle armi, servizio che inizialmente svolge sul fronte greco-albanese, dal 28 aprile 1940 al 23 aprile 1941, e poi in gran parte a Napoli riuscendo a mantenere contatti con altri antifascisti, sia nella città partenopea sia a casa quando riesce ad avere qualche licenza. Dopo la caduta di Mussolini, il successivo armistizio con la resa dell'Italia agli alleati, l'occupazione nazista del paese e il dissolvimento dell'esercito e dello Stato, Parenti riesce rocambolescamente a far ritorno a Santa Croce sull'Arno. Appena rientrato nella sua città riprende i contatti con il partito e costituito il C.L.N. locale entra a farne parte. Con l’inizio della Resistenza organizza le Squadre di azione patriottica (SAP) nella zona di Santa Croce sull’Arno, gruppo con il quale combatte dal 1° maggio al 1° settembre 1944, e per questa attività riceverà successivamente il riconoscimento di partigiano combattente dalla competente Commissione regionale.
Dopo la Liberazione di Santa Croce sull'Arno, avvenuta il 1° settembre 1944, è nominato dal nuovo sindaco, il comunista Delio Nazzi, responsabile dei servizi anagrafici del Comune e contribuisce a ripristinare i servizi essenziali della comunità. Nel frattempo la battaglia contro i tedeschi e i suoi alleati fascisti non è ancora terminata dal momento che l'Italia del nord è completamente sotto il loro dominio. Parenti allora decide di arruolarsi, insieme ad una cinquantina di altri giovani concittadini, nel Gruppo di combattimento Cremona del nuovo esercito italiano, che affianca gli alleati sulla linea Gotica e partecipa alla liberazione di Ravenna e di buona dei territori contigui. Nell'estate del 1945 il caporale maggiore Parenti rientra definitivamente a Santa Croce sull'Arno riprendendo la sua intensa attività militante nel nuovo PCI. Iscritto al sindacato è tra i promotori dell'associazionismo popolare del territorio santacrocese. In questi anni cura anche la propria formazione culturale studiando e leggendo molto diventando un lettore assiduo della biblioteca comunale "Adrio Puccini". Per il partito viaggia anche all'estero e partecipa ai Festival mondiali dei giovani e degli studenti per la pace che si svolgono a Berlino dal 5 al 19 agosto 1951 e poi a Mosca dal 28 luglio all'11 agosto 1957. Nel 1956 entra nel Comitato federale provinciale e nel 1960 è eletto segretario della sezione di Santa Croce sull’Arno. Quando il PCI con la "svolta della Bolognina" si trasforma in Partito democratico della sinistra Parenti sceglie di mantenersi fedele ai vecchi ideali aderendo al Partito della Rifondazione comunista. Tesserato dell'Associazione nazionale perseguitati politici italiani antifascisti è stato tra i fondatore della locale sezione ANPI mantenendone la carica di presidente fino alla morte. Nel 1981 riceve la cittadinanza honoris causa del Comune di Alfonsine per la sua partecipazione alla liberazione della città con i reparti del Gruppo di combattimento Cremona e la federazione del pisana del PCI gli dedica un attestato «per il suo contributo allo sviluppo e alle battaglie politiche del partito comunista». Muore a Santa Croce sull’Arno il 28 agosto 2014. Il Comune di Santa Croce sull'Arno ha dedicato alla sua memoria la sala di lettura della Biblioteca comunale.
Fonti
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Casellario politico centrale, ad nomen; Il Tribunale Speciale per la Difesa dello Stato. Decisioni emesse nel 1939, Roma, Ufficio storico dello SME, 1994, ad indicem; ToscanaNovecento, Banca dati dei partigiani e patrioti, consultata il 26 novembre 2023: http://www.toscananovecento.it/eGallery/partigiani/view?id=TESEO_439391&tipologia=PER; Biblioteca F. Serantini, Archivio storico, Carte della Federazione provinciale di Pisa e della sez. di Santa Croce sull'Arno.
Bibliografia
G. Mastrobuono, Il Gruppo di combattimento "Cremona" nella guerra di Liberazione, Roma, Ed. Musco, 1946; Appunti sul movimento operaio, sul partito socialista, sul partito comunista a Santa Croce sull'Arno, Santa Croce sull'Arno, a cura della sezione del PCI, 1977; Antifascisti nel Casellario politico centrale, Roma, ANPPIA, 1993, v. 14, p. 123; D. Fiordispina, Le lotte dei lavoratori conciari nella Zona del cuoio dal dopoguerra alla soglia degli anni sessanta, Ponte a Egola, CGIL Valdarno inferiore, 1993; A. Cioni, Bruno Falaschi. Antifascista , partigiano, sindaco di San Miniato. La vita. I documenti. I racconti, Ponte a Elsa, Comitato "Bruno Falaschi", 2011; G. Nuti, Muore Parenti, uno dei "padri" di Santa Croce, «La Nazione», 30 agosto 2014; N. Di Modica, Addio Russo, partigiano e grande santacrocese, «Il Tirreno», 30 agosto 2014; Russo Parenti. storia di una vita incredibile, a cura di F. Ciaponi e J. Di Blasi, Comune di Santa Crose sull'Arno, 2023.