MACCHIONI, Goliardo
Intestazione di autorità
- Intestazione
- MACCHIONI, Goliardo
Date di esistenza
- Luogo di nascita
- Volterra
- Data di nascita
- 19 febbraio 1909
- Luogo di morte
- Volterra
- Data di morte
- 1 luglio 1999
Wikipedia
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Attività e/o professione
- Qualifica
- Alabastraio
- Qualifica
- Operaio
Nazionalità
- Italiana
Biografia / Storia
Nasce a Volterra il 19 febbraio 1909, da Armeville e Pia Martini, alabastraio poi operaio della Salina. Originario di famiglia proletaria e politicamente impegnata, il padre, Armeville anch’egli alabastraio, nell’ottobre del 1920 è eletto a Volterra alla carica di consigliere comunale per la lista socialista ed è uno dei fondatori della sezione volterrana del PCd’I. Tra l’ottobre e il novembre del 1930 è arrestato per costituzione del partito comunista e propaganda sovversiva. Identificato nelle carte di polizia come uno dei membri più attivi dell’organizzazione comunista di Volterra è condannato dal Tribunale Speciale a due anni di reclusione che sconta in parte nel carcere di Padova, poi liberato con l’amnistia del decennale della marcia su Roma nel 1932, anno nel quale si unisce con Ariella Ricciardi in matrimonio. È vigilato dalla polizia fascista fino al 1943. Nel dopoguerra, durante una vertenza sindacale, è uno dei protagonisti dell’occupazione delle Saline, azione che segna la vittoria degli operai consentendo l’assunzione dei lavoratori in lotta. Muore a Volterra il 1° luglio 1999. (M. Bacchiet)
Fonti
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Casellario politico centrale, ad nomen; Il Tribunale Speciale per la Difesa dello Stato. Decisioni emesse nel 1930, Roma, Ufficio storico dello SME, 1980-1984, Sentenza n. 52, 19 dicembre 1930.
Archivi
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Antifascisti nel Casellario Politico Centrale, 18 voll., Roma, 1989-1994, v. 11, p. 338; Sovversivi. Lavoratori dell’alabastro nel Casellario Politico Centrale. Volterra, Collettivo Distillerie, 2014 p. 50.