MACCHIA, Ugo

Tipologia Persona

Intestazione di autorità

Intestazione
MACCHIA, Ugo

Date di esistenza

Luogo di nascita
Collesalvetti
Data di nascita
6 gennaio 1895
Luogo di morte
Livorno
Data di morte
28 marzo 1952

Attività e/o professione

Qualifica
Operaio saponiere

Nazionalità

Italiana

Biografia / Storia

Nasce a Collesalvetti il 6 gennaio 1895, da Angiolo e Maria Cantini, operaio saponiere. Si iscrive al Partito socialista all'età di 18 anni e nel 1920 sposa Mentana Simoncini. Collaboratore e corrispondente dalle colline pisane de «L'Ora nostra», organizza e interviene al comizio a Fauglia del 1° Maggio 1920 insieme a Carlo Cammeo e Paris Panicucci e presiede vari manifestazioni nella zona. Nel maggio del 1920 è incaricato da «L'Ora nostra» di seguire e riportare la cronaca del Congresso interprovinciale delle Leghe proletarie che si tiene a Cecina. È il segretario della «Lega proletaria» di Fauglia, carica da cui rassegna le dimissioni con le elezioni amministrative del novembre 1920 quando è nominato assessore comunale della giunta presieduta da Narciso Santucci sindaco socialista. Il ruolo di corrispondente de «L'Ora Nostra» dà a Macchia la possibilità di intervenire spesso sulle colonne del periodico socialista inserendo nella cronaca commenti e riflessioni a favore della frazione comunista della quale presenta la mozione al congresso della sezione di Fauglia. Il 1° gennaio 1921 interviene nel dibattito precongrussuale su «L'Ora Nostra» a favore della separazione tra comunisti e socialisti. Nell'articolo si definisce un «modesto e rude lavoratore» e dichiara di intervenire a nome proprio e non per la frazione. Nell'intervento critica l'atteggiamento riformista di molti dirigenti e intellettuali socialisti che definisce ormai inutile visto gli eventi del momento e dei quali chiede l'espulsione, richiama poi la necessità, nel processo rivoluzionario, di ampliare la propaganda e il coinvolgimento di tutti gli oppressi: «Io sono convinto che per fare la rivoluzione non servono soltanto gli organizzati, ma bensì l'intera umanità che soffre […]. Noi che ci avviamo alle supremi conquiste abbiamo bisogno di uomini forti e pronti alla lotta. Il prossimo congresso dunque dovrà decidere: o per la rivoluzione o contro la rivoluzione». Non si hanno notizie precise sulle sue attività durante gli anni Venti e Trenta ma deve essere rimasto fedele ai suoi ideali antifascisti e comunisti e poi nel 1944 lo ritroviamo quale membro del C.L.N. di Fauglia. Nel secondo dopoguerra sembra appartarsi dalla vita politica. Muore a Livorno il 28 marzo 1952. (M. Bacchiet)

Fonti

Ugo Macchia firma diverse corrispondenze dalle colline pisane sul periodico della federazione socialista e nello specifico sulla rubrica Cronaca rossa della provincia, tra queste cfr. Fauglia, «L'Ora nostra» 26 novembre 1920; Fauglia, «L'Ora nostra», 24 dicembre 1920 e Preparando il congresso «L'Ora nostra» 1 gennaio 1921.

Collezione

Persona

Progetto

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