PELLEGRINI, Zelina Fulvia Annita
Intestazione di autorità
- Intestazione
- PELLEGRINI, Zelina Fulvia Annita
Date di esistenza
- Luogo di nascita
- Pontedera
- Data di nascita
- 1 luglio 1896
- Luogo di morte
- Pontedera
- Data di morte
- 22 maggio 1983
Attività e/o professione
- Qualifica
- Operaia
Nazionalità
- Italiana
Biografia / Storia
Nasce a Pontedera il 1° luglio 1896, da Armando e Pepoli Emilia, operaia. Di famiglia umile e proletaria, il padre esercita la professione di pastaio, giovanissima trova lavoro nella ditta Crastan di Pontedera, impegnandosi da subito nelle attività sindacali. Poco tempo dopo è nominata segretaria della «Lega femminile social-comunista di Pontedera». È una vivace propagandista e una capace conferenziera con particolare influenza sul mondo femminile dell’intera Valdera, secondo il profilo biografico redatto dalla pubblica sicurezza «ha facile parola, sa insinuarsi, convincersi, imporsi ed è intelligente, pur essendo di limitata cultura. Ebbe sempre a compagne le più accese comuniste e gli elementi più torbidi della locale sezione social-comunista e di tutto il sovversivismo paesano». Con ogni probabilità dopo il matrimonio con Catullo Bracaloni, lascia il lavoro per dedicarsi alla cura della casa e dei figli. Secondo la polizia fascista, in un cenno biografico del 1924, «ha contegno sprezzante verso le autorità, di carattere violento e spavaldo [...] è tipo da vigilare continuamente». Nei primi anni del regime mantiene contatti epistolari con Olimpia Franchi sua compaesana e moglie di Galliano Bertini, una famiglia comunista militante espatriata a Marsiglia per motivi politici; nel 1926 secondo le carte della polizia fascista continua a professare ideali comunisti e fa propaganda contro il regime. Viene radiata dal Casellario Politico nel 1936. Non si hanno notizie del suo impegno in politica dopo la Liberazione. Muore a Pontedera il 22 maggio 1983. (M. Bacchiet)
Fonti
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Casellario politico centrale, ad nomen.
Bibliografia
Antifascisti nel Casellario Politico Centrale, 18 voll., Roma, 1989-1994, ad nomen; P. Gabrielli, Antifascisti e antifasciste, in Storia della Resistenza in Toscana, a cura di M. Palla, 2 v., Roma-Firenze, Carocci-Regione Toscana, Consiglio regionale, 2006-2009, v. 1, p. 40.