GIUSTARINI, Giuseppe
Intestazione di autorità
- Intestazione
- GIUSTARINI, Giuseppe
Date di esistenza
- Luogo di nascita
- Volterra
- Data di nascita
- 24 febbraio 1903
- Luogo di morte
- Volterra
- Data di morte
- 24 febbraio 1977
Attività e/o professione
- Qualifica
- Contadino
Nazionalità
- Italiana
Biografia / Storia
Nasce a Volterra il 24 febbraio 1903, da Giovanni e Niccola Caciagli, contadino. Di famiglia proletaria, fratello minore di Alessandro, il 20 settembre 1922 sposa Francesca Ricciardi. Il 6 novembre 1930 è arrestato insieme al fratello con l'accusa di «organizzazione comunista», per scritte murarie e per distribuzione di volantini sovversivi. È considerato dalla polizia fascista uno dei più attivi propagandisti ed elemento pericoloso all'ordine nazionale. Condannato dal Tribunale Speciale a tre anni e sei mesi di carcere che sconta, in parte, a Nisida è liberato per amnistia in occasione del decennale del fascismo. Risulta ancora vigilato nel 1942. Non si hanno notizie del suo impegno in politica dopo la Liberazione. Muore a Volterra il 24 febbraio 1977. (M. Bacchiet)
Fonti
Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Casellario politico centrale, ad nomen; Il Tribunale Speciale per la Difesa dello Stato. Decisioni emesse nel 1930, Roma, Ufficio storico dello SME, 1984, Sentenza n. 52, 19 dicembre 1930.
Bibliografia
Antifascisti nel Casellario Politico Centrale, 18 voll., Roma, 1989-1994, v. 9, p. 368; D. Benvenuti, P. Masiello, B. Signorini, Sovversivi. Lavoratori dell’alabastro nel Casellario Politico Centrale, Volterra, Collettivo Distillerie, 2014 p. 61.