FIASCHI, Pilade
Intestazione di autorità
- Intestazione
- FIASCHI, Pilade
Date di esistenza
- Luogo di nascita
- Pisa
- Data di nascita
- 02/10/1862
- Luogo di morte
- Bengasi
- Data di morte
- 1920
Attività e/o professione
- Qualifica
- Operaio
Nazionalità
- Italiana
Biografia / Storia
Nasce a Pisa il 2 ottobre 1862, operaio. Nel 1886 è condannato a trenta giorni di carcere per bestemmie dal pretore di Pisa e cinque giorni per disturbo alla quiete pubblica. Responsabile del Gruppo «Sociale» del quartiere S. Antonio di Pisa che conta 75 soci, Fiaschi all'inizio degli anni Novante si trasferisce ad Alessandria d’Egitto in cerca di lavoro. Nel 1898 è arrestato e poi scagionato di tutte le accuse per il “complotto contro gli anarchici di Alessandria”. Sebbene sorvegliato dalla polizia di frontiera e da quella di Alessandria d’Egitto per le sue frequentazioni anarchiche con il nuovo secolo non prende più parte all’attività politica. In Vita in Egitto, lo scrittore Enrico Pea racconta: «Da Pilade ebbi la prima lezione sulla “società futura”. Fui chiamato “simpatizzante” che è il primo grado (anche l’anarchia ha i suoi gradi), “compagno” lo sarei diventato più tardi. Alto. Magro e di pelle rossa. Autoritario. Pilade metteva soggezione». L’anarchico morì a Bengasi nel 1920. (C. Paonessa)
Fonti
Fonti: Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Casellario politico centrale, ad nomen; Archivio del Ministero degli Affari esteri - Roma, Fondo “Ambasciata d’Egitto”, vari fascicoli.
Bibliografia: F. Bertolucci, Anarchismo e lotte sociali a Pisa 1871-1901. Dalla nascita dell'Internazionale alla Camera del lavoro, Pisa, BFS, 1988, p. 190.