Biblioteca Franco Serantini

PAOLINELLI, Attilio

Tipologia Persona

Intestazione di autorità

Intestazione
PAOLINELLI, Attilio

Date di esistenza

Luogo di nascita
Grottaferrata
Data di nascita
November 24 1882
Luogo di morte
Roma

Biografia / Storia

Nasce a Grottaferrata (Rm) il 24 luglio 1882 da Angelo e Orsola Statuzzi. L’uccisione della matrigna, nel 1898, gli costa una condanna a undici anni e otto mesi di carcere. Diventato anarchico durante la detenzione, una volta dimesso dal reclusorio di Turi nel luglio 1910 è sottoposto alla “più rigorosa vigilanza”. Cionostante, nel giugno 1911 P. raggiunge clandestinamente l’Albania con il probabile intento di partecipare all’insurrezione contro i Turchi, ma poco dopo si imbarca ad Antivari (Bar) e, giunto a Bari, viene rimpatriato con foglio di via obbligatorio. Pur dichiarandosi individualista, insieme con altri compagni, tra cui Cesare Colizza, si mette a disposizione delle organizzazioni sindacali d’azione diretta romane. Magazziniere presso una ditta romana, risulta presente nelle agitazioni del 1914 e, secondo la Questura, sempre sollecito nel raccomandare “a tutti di tenersi pronti a scendere armati in piazza”. Allo scoppio del conflitto europeo, P. partecipa attivamente alla campagna per l’intervento; è tra i promotori del numero unico anarcointerventista «La Sfida» e collabora a «La Guerra sociale» di Edoardo Malusardi. Nel giugno 1915 si arruola nel Battaglione volontari ciclisti. A guerra finita, nel luglio 1919, nel clima convulso delle agitazioni per il caroviveri, P. viene arrestato per partecipazione al cosiddetto “complotto” del Forte Pietralata, che vede protagonista Argo Secondari. Messo in libertà provvisoria, è amnistiato l’anno dopo. Nel luglio 1921 P. partecipa al Comitato di difesa proletaria contro le violenze fasciste in rappresentanza degli anarchici individualisti. Costantemente sorvegliato dalla questura, il P. viene ammonito nel febbraio 1927 e nel novembre dello stesso anno assegnato al confino di polizia per quattro anni, perché sospettato di organizzare l’espatrio di E. Malatesta in Francia. Inviato prima a Lipari e poi, nel 1930, a Ponza, viene rilasciato nel novembre 1931. Nel 1932 è tra coloro che si recarono a visitare la salma di Malatesta e nel 1933 la Questura romana definiva la famiglia Paolinelli “un covo sovversivo”, sollecitando un ulteriore invio al confino.Nel novembre 1936 partecipa, tra i pochi, alle esequie di Temistocle Monticelli, ma la sua condotta non dà “luogo a speciali rilievi”, sebbene venga vigilato fino al 1942. Dopo la liberazione di Roma, è attivo nella ricostituzione del movimento anarchico e nella pubblicazione di «Umanità nova», a cui collabora. Muore, vittima di un incidente stradale, il 31 gennaio 1962. (M. Antonioli)
 

Fonti

Fonti: Archivio Centrale dello Stato, Ministero dell’Interno, Casellario politico centrale, ad nomenÈ morto Attilio Paolinelli, «Umanità nova», 14 feb. 1962; Attilio Paolinelli, «Seme anarchico», mar. 1962. 

Codice identificativo dell'istituzione responsabile

181

Note

Paternità e maternità: Angelo e Orsola Statuzzi

Bibliografia

2004

Persona

Collezione

città